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martedì 17 aprile 2012

Syrenadelmaremosso ( Elementi Di Critica Trans - Martedì, 17 Aprile 2012 )




http://www.youtube.com/watch?v=I36BMYxtPCI&feature=plcp&context=C454b0e1VDvjVQa1PpcFPcrj5fr_hQQJF8hHkyOrbmm9qPk8H3Ltw=


http://www.youtube.com/watch?v=skQ5ojq06y4&list=UUEQqc_lsAhfxfnKpoae5GaQ&index=1&feature=plcp






Nel giorno di Martedì 17 aprile alle 17.30 sono andata ad un’incontro importantissimo nel centro interculturale Nanà (Vico Tutti i santi, 65 – Napoli ) organizzato nell’ambito del progetto Altri Luoghi - Consultorio per la tutela dei diritti e della salute delle persone transessuali - dove è stato presentato il libro “ Elementi di Critica Trans “ a cura di Arietti, Ballarin, Cuccio e Porpora Marcasciano; in quell’occasione dove gli orari coincidevano con la performance di Scarlet LoveJoy non l’ho potuto fotografare, ma per fortuna vi era un mio sostituto che gli ha creato un video di tutto rispetto. Sono intervenuti la coautrice Porpora Marcasciano presidente del movimento Identità Transessuale, Paolo Valerio, Dipartimento di neuroscienze dell’Università Federico II, Andrea Morniroli, della cooperativa sociale Dedalus, Rosario Stornaiuolo, presidente Federconsumatori Campania e Giordana Curati, vice presidente nazionale Arci Lesbica il tutto organizzato da Daniela Lourdes Falanga e Loredana Rossi, associazione Transessuali Napoli. A seguire c’è stata la proiezione, dopo un ricco buffet, del film documentario Giorgio/Giorgia, storia di una voce di Mingozzi. L’evento è organizzato nell’ambito del progetto Altri Luoghi - consultorio a bassa soglia per la tutela dei diritti e della salute delle persone transessuali. Questo libro dal lontano ottobre descrive che nel 2006 le associazioni trans si riunirono tutte assieme a Bologna per discutere di una questione che riguardava la proposta avanzata dall’Osservatorio nazionale sull’identità di genere ( Onig ) di trasformare il transessualismo da Disturbo dell’identità di genere ( Dig ) in una forma di “malattia rara”. Una proposta apparentemente semplice ma non altrettanto chiara, che aveva aperto un inaspettato confronto. In quell’occasione prese forma l’idea, che aleggiava da tempo, di un seminario per riflettere sull’ esperienza di vita di ognun*, tracciando per quanto possibile il percorso della nostra storia, elaborare possibili strumenti per la creazione di un una coscienza critica del movimento trans! Più si approfondiva e si scandagliava la tematica ( come nel 2012 ), più la discussione si faceva appassionante e interessante perché mai prima di allora ci si era soffermati sulle questioni che riguardavano il nostro percorso, insomma la nostra vita. Il moralismo, la censura del sistema ma anche la discrezione, il pudore e l’autocensura delle persone transessuali stesse non avevano mai permesso di dire con parole proprie chi fossimo veramente, cosa sentissimo e anche cosa pensassimo di noi stesse. Quella giornata una sola riunione non bastò per rispondere e chiarire le mille questioni che erano venute alla luce, ma fu sufficiente per porre all’attenzione di tutt* l’urgenza di aprire nuovi spazi di riflessione più ampi e articolati. Al termine del seminario abbiamo cenato in una pizzeria de i tribunali e poi, grazie a Daniela, sono stata accompagnata a casa. Un pomeriggio che ha arricchito ancor di più l’opinione che abbiamo di noi stesse.

mercoledì 21 marzo 2012

Primavera 2012: La Rinascita di Pamy




Avevamo organizzato questa uscita da tempo, ma non sapevamo che in quella data cadesse la primavera 2012. Tutti l’attendavamo il 28 di marzo, invece, si è anticipata! In questa precisa data c’è anche un’ evento importantissimo, il: Real Life Test Dressing di Pamy. Una giornata da non dimenticare facilmente. E’ il test cui tutte le transessuali aspettano da una vita, a parte la terapia ormonale, cioè, quello di indossare abiti appartenenti alla propria identità in un mare di gente e vederne i risultati. Ci sono passata anche io e so cosa significa essere derise dall’ignoranza dilagante, ma in questo particolare caso ero presente io per cui guai a chi avesse osato lontanamente detto o fatto qualcosa. Divento molto aggressiva con chi non rispetta le persone, soprattutto con coloro che appartengono al mio stesso percorso male fo female. È un fatto puramente di rispetto non altro. Prima di partire da casa ho super visionato tutto l’abbigliamento, che di volta in volta le consiglio di comprare assieme, e fatto indossare per i diversi abbinamenti, stirato i capelli e lisciati con un ottimo Argan Oil per renderli molto luminosi ed una passata leggera di fondotinta. In pieno giorno bisogna uscire casual e nella maniera più naturale possibile. Siamo uscite assieme evitando di sovraccaricare il peso delle sue continue visioni di un mondo che non rispetta le libertà altrui ( Pamy: “ Ho paura della gente..però sono fortunata qui con me ci sei tu. Mi sento fortissima! “ ). Siamo arrivate a Napoli in pullman, i mezzi su rotaie avevano ritardi esagerati. Quando vi trovate in un mare di persone ciò che è importante è la postura anche delle mani e dello sguardo. Uno sguardo sereno raccoglie buoni consensi, ma se siete tese e/o impaurite state certe vi accadranno brutte situazioni perché sarete vulnerabili. Dovete accogliere ciò che di buono accade in quel preciso momento e potenziarlo perché solo così avrete una giornata che merita di essere vissuta! Se siete accompagnate da qualcuna fate in modo sia una persona positiva e non la classica calamita di sfigati e passa guai perché non otterrete alcun beneficio quando dovrete affrontarli da sole. È importante avere delle amiche in questo particolare giorno soprattutto che vi impartiscano ottimi consigli nel vestire e camminare, sennò finirete nella rete di quelle che si spacciano per amiche solo per ridicolizzarvi visto che siete alle prime armi. Statene alla larga, sono la peggiore razza delle transessuali vi lederanno solo l’opinione che avete di voi stesse. Appena siamo arrivate a P.za Cavour, visto che ho una buona conoscenza di mercatini rionali e negozi di abiti a basso costo, ho optato per acquistare successivamente dei delcoltè che non possono mai mancare nel guardaroba di ogni donna. Danno una spiccata femminilità al piede femminile. Avevamo tentato di far scattare una foto da una signora, nei pressi della fontana di P.za Cavour ma questa, chissà cosa aveva toccato, ha tirato un filmato indimenticabile che ho voluto rimanere intatto. Alla fine ognuna ci siamo fatte le foto da sole. Siamo arrivate a p.za Bellini. Da un gruppetto di ragazzi, sedute sulle gradinate della statua di Bellini, è apparso Phaolino il capoera del falsh mob. Che bei ricordi abbiamo condiviso quel periodo. Abbiamo parlato per molto tempo dei progetti futuri di un prossimo incontro, invece, lui aspetta un bambino! Sono felicissima per lui e la sua compagna. Nel frattempo ho comprato una pizza al cartoccio a Pamy mentre io mangiavo con gusto il mio yougurt greco all’ombra della statua. Cercavo Phaolino per salutarlo e stranamente non riuscivo a capire dove stesse, poi, alla fine lui ha salutato noi perché si era reso conto che togliendo il cappello non l’avevamo riconosciuto; è un ragazzo rasta, cambia totalmente la sua immagine senza quelle trecce sulla testa. Siamo andate a via Roma passando per la celeberrima p.za Dante, dove ho anche bevuto dell’acqua schizzando alcuni poveri colombi a pochi metri ed osservando finalmente la statua di Dante Alighieri restaurata nella sua imponenza. Siamo passate nella folla di gente che oramai aveva dimenticato le sue paure. Siamo tornate a casa con tanti sorrisi e lei con delle scarpe nuove. Un giorno indimenticabile che non dimenticherai e che ogni anno nuovo festeggerai. Perché noi a differenza della gente comune festeggiamo tre volte: Il compleanno, l’onomastico e la rinascita.