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domenica 14 ottobre 2012

Syrenadelmaremosso I°-II° Parte ( Negroamaro - Domenica, 14 Ottobre 2012 )







Occupa le prime posizioni nella classifica dei romanzi più letti in Italia: " Lo spacciatore di carne " di Giuliano Sangiorgi, leader del gruppo musicale Negramaro al suo debutto letterario, pubblicato da Einaudi nella prestigiosa collana Stile Libero. Pubblicizzato come il romanzo d’esordio di “ una delle voci più forti della nuova scena italiana ”. Sangiorgi, scrive bene e mette nelle sue pagine la stessa poesia e intensità che si apprezza nelle sue canzoni. Sangue prima di tutto, perché la parola, viene ripetuta ben 68 volte (se non me n’è sfuggita qualcuna) nel corso delle sole 169 pagine che compongono il romanzo. Effetto chiaramente voluto ma, a meno di non possedere qualche spiccato istinto vampiresco, le minuziose descrizioni di morsi che bucano morbide labbra o di atti autolesionistici che provocano rossi zampilli non provocano speciale godimento in chi legge e risultano una gratuita concessione al gusto del macabro. La storia in sé non nasconde segreti. Edoardo è un giovane pugliese, figlio di un macellaio, in trasferta a Bologna per frequentare l’Università. Durante un viaggio in treno conosce e s’innamora follemente di Stella. La ragazza prima lo avvia all’uso di ogni tipo di droga poi lo tradisce con il suo coinquilino e lo lascia. Ormai dipendente dalle pasticche colorate che lo trasportano in mondi spesso popolati dai ricordi d’infanzia nel mattatoio di famiglia, rinchiuso in uno mondo di solitudine e sciatteria, Edoardo trova nella carne che il padre gli manda da Sud una fonte per procurarsi la droga e finirà in una spirale di allucinazioni che lo farà precipitare nel baratro della follia. L'idea. Quella di spacciare la carne, utilizzandola come moneta di scambio, sembra quasi una visione profetica: usciremo dall'euro, ma non torneremo alla lira, bensì al baratto. Un ritratto così tetro e disfattista della gioventù moderna che stupisce sia potuto uscire dalla penna di chi in passato ha regalato una nuova stagione di successo alla famosa canzone “Meraviglioso” di Modugno, vero inno alla vita. Per questo tra il Sangiorgi cantante e lo scrittore io scelgo il primo. 

martedì 9 ottobre 2012

SyrenAPoetè ( Porpora Marcasciano: " Favolose Narranti " - Martedì, 9 Ottobre 2012 )




Porpora Marcasciano è una sociologa e un figura storica del movimento transessuale italiano e da anni si occupa di studiare, capire e raccontare la storia dei trans e delle trans nel nostro paese. Uno sguardo d’insieme è contenuto nel suo ultimo libro, Favolose narranti, che ricostruisce appunto le vicende centrali che hanno portato alla visibilità trans, con un’attenzione speciale alla situazione dei diritti in questo momento. La presentazione del libro è avvenuto nella cornice del salotto nel cuore di chiaia, precisamente al Chiaja Hotel de Charme. Questo libro ricostruisce attraverso il racconto e le testimonianze, l'esperienza transessuale nel nostro paese, il suo mutare nel tempo, ma soprattutto l'emergere del fenomeno transessuale nella sua odierna complessità. Ai racconti delle protagoniste che ci offrono un'immagine nitida della realtà transessuale in Italia, facendone emergere i risvolti umani, sociali, psicologici, politici, si affiancano gli interventi di alcuni testimoni privilegiati che affrontano i principali nodi problematici dell'esperienza trans: il rapporto con il mondo gay, con il femminismo e il lesbismo, con i servizi e l'inserimento sociale e lavorativo, con lo spettacolo, con la scienza e la medicina. Un libro che smonta pregiudizi, semplificazioni, strumentalizzazioni politiche. Prima di sparare a zero, certi politici e certi vescovi dovrebbero sapere cosa provocano con le loro cazzate. E poi parlano di amore. Ipocrisia, non amore! Siccome di diversità ce ne sono infinite, si deve pensare quanta sofferenza, in nome di quella pretesa normalità, come definisce Nicole, parlano le protagoniste trans della nuova fatica di una delle animatrici più solari del Mit ( movimento italiano transessuale ) di Bologna. Sette avventure ( più qualche riproposta ), fantasmagoriche e dolorose al contempo, mai stereotipate, che Porpora aggiunge ai racconti di vita già 'transitati' in " Tra le rose e le viole " (2002).

lunedì 24 settembre 2012

Syrenadelmaremosso & MrGabbianoazzurro ( Marina Rei - Lunedì, 24 Settembre 2012 )



Figlia di genitori musicisti, Marina Restuccia – in arte Marina Rei - ha sempre respirato musica di diverse ispirazioni, una musica che ha alimentato in lei contrasti e nutrito al tempo stesso la ricchezza della sua formazione: Inizia a incidere dischi dance con lo pseudonimo di Jamie Dee, ottenendo una discreta notorietà anche all'estero ( specialmente in Giappone con Special love ). La consacrazione avviene però l'anno successivo al Festival di Sanremo: Marina partecipa nella sezione giovani col brano " Al di là di questi anni " ( questa canzone ha permesso al primo ascolto di affrontare il sociale per iniziare il percorso del real life test mtf. Grazie Marina Rei. Grazie a questa canzone ho capito cosa dovevo fare per arricchire la mia rinascita ) e si classifica terza vincendo anche il premio della critica. Si fa anche notare per l'esibizione a piedi nudi, quasi ricalcando Sandie Shaw. Attribuisce questa scelta alla volontà di sentirsi maggiormente a proprio agio. L'album d'esordio viene ripubblicato con l'aggiunta del brano sanremese e in poche settimane si aggiudica il disco di platino superando di gran lunga le 130.000 copie vendute e confermandosi come l'album d'esordio di maggior successo nel ’96, grazie anche agli altri singoli estratti quali Pazza di te, Odio e amore, I sogni dell’anima (remixato da Todd Terry). Nello stesso anno si aggiudica il Telegatto d'oro nel concorso musicale Vota la voce nella categoria migliore rivelazione. Alla partecipazione sanremese seguono una serie di concerti che culminano con l'esibizione in Piazza San Giovanni a Roma, in occasione della tradizionale festa del Primo Maggio. Ci sono voluti tre anni per tornare alla musica. Marina Rei pubblica il 18 settembre "La conseguenza naturale dell'errore" che presenta in anteprima a Tgcom24. Sette inediti più uno riarrangiato dal maestro Morricone. Tanti gli amici che hanno partecipato da Max Gazzé a Valerio Mastandrea. Si parla di attualità ma anche di amore e della sua fine: " Dal dolore e dal sangue rinasciamo più forti e consapevoli di noi stessi", dice Marina. La conseguenza naturale dell'errore, è un album ben suonato e prodotto. I sette inediti scivolano via, gradevoli all'ascolto. Tutto nasce dalla sofferenza e dal sangue. Solo dopo aver attraversato anche i momenti più bui si ritrova la luce a la libertà. E in quel momento si esce più consapevoli di sé e anche più forti. 

giovedì 20 settembre 2012

Syrenadelmaremosso & MrGabbianoazzurro ( Malika Ayane - Giovedì, 20 Settembre 2012 )



La voce di Malika è sempre bella. Inizia la sua attività nel 1995, quando aveva 11 anni, entrando nel coro di voci bianche del Teatro alla Scala, nel quale resta fino al 2001 cantando spesso da solista, soprattutto nei repertori contemporanei fino a sperimentare generi, passando dal blues al jazz, dal gospel all'electro-clash. l nuovo singolo della cantante milanese Malika Ayane anticipa l’uscita dell’album Ricreazione. Nel febbraio 2010 partecipa al 60º Festival di Sanremo nella sezione "Artisti", presentando il brano Ricomincio da qui. Il testo della canzone è scritto da Malika Ayane e Pacifico, mentre le musiche sono di Ferdinando Arnò. Il brano ottiene un ottimo riscontro, tanto che la Ayane vince il Premio della critica Mia Martini.[6] Durante la serata finale del Festival, la cantante non riesce a raggiungere le prime tre posizioni finali. In segno di protesta per l'eliminazione della cantante e di alcuni altri big in gara, il pubblico del teatro Ariston esprime il proprio malcontento. Il singolo di apertura del terzo album, Tre cose, è trasmesso dalle radio italiane dal 27 luglio 2012. L'album è invece intitolato Ricreazione[14] (pubblicato dalla Sugar Music) il 18 settembre 2012, a due anni di distanza dall'uscita di Grovigli. Il singolo Tre cose è stato scritto da Alessandro Raina con musiche di Alessandro Raina e Malika Ayane. Sempre nel 2012 debutta come attrice, con un piccolo ruolo nel film Tutti i rumori del mare, diretto dal marito Federico Brugia e mostra l’artista in versione biondo platino alle prese con un menage a trois.

sabato 30 giugno 2012

SyrenADelPride ( Bateria PegaOnda - Sabato, 30 Giugno 2012 )



Quest'anno al Pride Di Napoli sono intervenuti i Bateria PegaOnda. Il Bateria PegaOnda è un progetto che propone la creazione di una scuola di samba con l'obiettivo di insegnare a suonare musica brasiliana atta a creare le basi conoscitive e emozionali per la realizzazione di un gruppo musicale specifico fondato sulla comprensione della musica popolare brasiliana. I laboratori specifici, disseminati sul territorio campano e non solo, si affiancano al laboratorio teorico didattico senza sostituire lo studio e l'esercizio ritmico. La partecipazione è essenziale e si basa sul piacere di imparare a suonare le percussioni a ritmo di samba ( http://www.myspace.com/555977363 ).

SyrenADelPride ( Path Of Pride Naples - Sabato, 30 Giugno 2012 )



La grande parata di sabato è soprattutto occasione per festeggiare in grande stile l'istituzione a Napoli del Registro delle Unioni Civili, fortemente voluto dal Sindaco De Magistris e diventato realtà a meno di un anno dalla sua elezione e dalla sua presenza in piazza durante il Pride regionale del 2011. A questo proposito Carlo Cremona ha ringraziato il Comune di Napoli non solo per il patrocinio morale concesso alla manifestazione ma anche per il suo ruolo di co-organizzatore dell'evento. E il grande appoggio che l'amministrazione comunale ha dato al Napoli Pride è stato confermato dalle parole dell'Assessore alle pari opportunità Giuseppina Tommasielli, che ha dichiarato: "Piano piano ci avviamo verso la città che sogniamo. Napoli sta diventando veramente accogliente, stiamo coniugando al meglio le pari opportunità. Il Pride è un fiore all'occhiello per Napoli e ci saremo ancora, stiamo lavorando sul livello culturale, ideologico ma anche giuridico. Ci fa piacere che il Pride passi nel "salotto buono" della città. Vogliamo una città liberata dalle discriminazioni".

SyrenADelPride Feat. Manlio Converti ( Napoli Pride Interviews - Sabato, 30 Giugno 2012 )




Ho iniziato quasi per caso, non sapendo nemmeno cosa facessero altri youtuber italiani, semplicemente sorvolando su monologhi di stampo comico ho coinvolto nel progetto il nostro fidato Manlio Converti. Le interviste sono risultate simpatiche e ben accettate dai partecipanti. Ho creduto fermamente e presto parteciperemo ai Corti Film Festival. Sto pensando di fare altrettanto e volendo unire l’utile al dilettevole creeremo in seguito dei corti ancora più impegnativi sul tema uomo, donna o lgbtqi. Le interviste durante il Salerno Pride 2012 hanno riscosso molto successo nella comunità lgbtqie ed è per questo motivo che abbiamo ripetuto l'esperienza con dei risultati soddisfacenti e partecipativi, senza alcuna reticenza. 

mercoledì 6 giugno 2012

Syrenadelmaremosso & MrGabbianoazzurro I°-II°-III° Parte ( Raiz - Martedì, 6 Giugno 2012 )




Settimana scorsa siamo andati alla presentazione ufficiale del nuovo lavoro di Raiz, che ha collaborato in con i Radicanto una band barese dalle tinte Tradizional Pop accompagnato da strumenti etnici acustici e non elettronico emolutivi. Io e MrGabbianoazzurro ci siamo incontrati con la nostra nutrita comitiva alla Feltrinelli per poi imbucarci tra i giornalisti per strappare la foto inedita al nostro amato Raiz. Una voce tagliente ed aggressiva che rappresenta una "Casa" sonora, una musica immaginaria mediterranea, meticcia, un concerto ed un nuovo progetto discografico che nascono dall'incontro di Raiz con il gruppo dei Radicanto. Un concerto nuovo, potente e raffinato al tempo stesso, in cui l'universo sonoro di voci che si intrecciano a ritmi cadenzati, gli echi delle corde, delle pelli e dei papiri, scivolano come rivoli di un racconto che sembra non avere mai fine. Brani d'autore di Raiz e degli Almamegretta riletti con ritmicità ed eleganza in una chiave destrutturata e riportata in filigrana alla propria essenza: la dimensione del viaggio. In un momento storico in cui tutto è ultraparcellizzato, nel mondo del lavoro come nell'arte, Raiz & Radicanto danno vita ad un'operazione di interazione diametralmente opposta che apparirà agli occhi di alcuni, forse, come desueta ma che era all'ordine del giorno solo l'altro ieri. “Ci piace pensare che le espressioni artistiche, benché di varia natura, siano sempre il risultato di interazione e reciproca influenza: e così l'atmosfera di un concerto piuttosto che di un disco sono spesso il risultato di altri ascolti, di visioni di film o contemplazione di opere di arte figurativa, oltre che naturalmente del personale vissuto degli artisti che lo propongono.”

sabato 2 giugno 2012

Syrenadelmaremosso ( Reading Lungo Mare Liberato By Manlio Converti - Sabato, 2 Giugno 2012 )





L'istrionico Manlio Converti alle prese con uno dei suoi tanti personaggi, dinnanzi ad un pubblico nutrito rappresentanti le bellezze di Napoli sul Lungo Mare Liberato.

Syrenadelmaremosso I°-II°-III° Parte ( Lungo Mare Liberato - Sabato, 2 Giugno 2012 )



Il corteo è partito da qui, scandito da slogan al microfono, Manlio Converti, ai quali la folla rispondeva « Per Sempre ». Una serie di sogni: «Abbiamo sognato una città dove gli imprenditori investono su Napoli», «abbiamo sognato una città dove le spiagge sono di tutti», «abbiamo sognato una città dove tutti possano baciarsi sul lungomare». Qui un palco, palloncini ed una piccola carica di ciclisti hanno inaugurato stamane la manifestazione dedicata alla «liberazione del più bel lungomare del mondo». Una manifestazione di sostegno all'inziativa di chiudere al traffico via Caracciolo, contro il rischio che si faccia marcia indietro. Centinaia di napoletani si sono radunati sotto il palco, allestito su quello che fino a poco tempo fa era, per il traffico, il punto di congiunzione fra piazza Vittoria ed il lungomare. Oggi c'erano solo sedioline blu, ragazzi in maschera, gruppi familiari con bandierine. Ed un palco da dove chiunque avesse da dire la sua, poteva farlo. Attraverso la Villa Comunale il corteo è arrivato fino alla stazione zoologica, Anton Dohrn, e da qui ha invertito la direzione di marcia, fino al Borgo, dove è stato raggiunto dal Sindaco De Magistris, ancora con l'abito blu per la manifestazione ufficiale per la festa della Repubblica, con il vice sindaco Tommaso Sodano. Era presente il cast di un «Posto al sole».

giovedì 24 maggio 2012

Syrenadelmaremosso ( Conferenza Stampa Napoli Pride - Giovedì, 24 Maggio 2012 )




Ecco la presentazione ufficiale dello spot del Napoli Pride 2012 tenutosi al Museo PAN. Una giornata meravigliosa in compagnia dei miei carissimi amici partecipanti nel video, del regista Egidio Ferrara, presentato dapprima a livello Regionale ed in seguito filtrato, dalla data odierna fino al 30 Giugno 2012 giorno della parata a Napoli, su altri canali di comunicazione a livello Nazionale ( Mtv ). Nel corso della mattinata sono stati presentati anche il logo della manifestazione e le locandine del Napoli Pride creati dal grafico Luciano Correale e il sito della manifestazione www.napolipride.com realizzato dal webmaster Stefano Pastore. Presente alla conferenza stampa c’era l’Assessore alla Cultura e al Turismo, la Dott. Antonella di Nocera, che si è detta molto colpita dallo spot e molto felice di poter sostenere tale manifestazione. Il Napoli Pride è inserito in un sistema di eventi che coinvolge l’intera regione, come sottolineato dalla presenza al PAN di Antonello Sannino, Portavoce del Salerno Campania Pride che si conclude il 26 Maggio e di Giordata Curati Vicepresidente Nazionale Arcilesbica. Lo spot, realizzato grazie alla partecipazione di tante persone che, gratuitamente, hanno messo a disposizione la propria immagine, le proprie professionalità e il proprio tempo, ha l’intento di mostrare in modo semplice, ma di grande impatto emotivo, la realtà LBGT, fuori dagli stereotipi classici. Carlo Cremona, Presidente i Ken ha presentato, a nome del CNP, il calendario di eventi in programma nel prossimo mese a Napoli che vedrà la direzione artistica di Diego di Flora e che, si prevede, attirerà in città migliaia di persone. Si parte domenica 27 Maggio con tre giorni dedicati ad Omovies: nella Sala PAN del Palazzo delle Arti di Napoli (in Via dei mille, 60) saranno proiettati i cortometraggi che hanno partecipato alle quattro edizioni del Festival di Cinema Omosessuale. Ancora al PAN dal 27 Giugno al 3 Luglio sarà allestita la mostra fotografica: “Coming Out: Res et Bis” che vedrà esposti alcuni scatti dei fotografi napoletani Luciano Ferrara, Ilaria Abbiento, Marcello Merenda e Giulio Piscitelli. Tutte le attività ospitate al PAN saranno ad ingresso gratuito. Spazio al dibattito su temi LBGT e non solo, con alcuni convegni che punteranno l’obiettivo su argomenti quali la misoginia, l’omofobia e la transfobia, oltre a confronti sui temi dell’esclusione dal lavoro in collaborazione con i sindacati e sul tema del turismo. Doppio appuntamento con il divertimento: le serate dei Criminal Candy e gli aperitivi sul lungomare con  la direzione artistica di Claudio Finelli. Gli organizzatori del Napoli Pride e i presenti al Palazzo delle Arti hanno poi festeggiato con una torta decorata con il logo e i tipici taralli napoletani, tutto offerto dal tarallificio Leopoldo.

sabato 12 maggio 2012

Syrenadelmarecalmo ( Dalilà Disco Dinner - Sabato, 12 Maggio 2012 )



Sabato siamo andate al Dalila Disco Dinner, una discoteca nonché pub dinner, che nasce dall'ex sala Arabesk dell'Old King. Il locale è totalmente rinnovato e rifinito in tutti i suoi particolari, nel quale, si possono sorseggiare coreografici drink e gustare i tanti piatti preparati dallo chef su comodi divani ubicati in eleganti privé. Il piano superiore funge da privé con tavoli champagneria o per distillati, dove quella sera si festeggiava un compleanno e il cui festeggiato ha voluto immortalarsi in mia compagnia comprese le mie amiche. Gli è rimasto sulla fronte, per tutta la serata, il mio bacio hahahahahah. E’ un posto davvero eccezionale per gli amanti delle serate eleganti con tanto divertimento! Quella sera, durante la ripresa di una carissima amica per immortalarla nel mio video, nonché virtual voice dei criminal candy, beccai Carlo Cremona il presidente dell’associazione I-ken. Era lì perché il 30.06.2012 a Napoli ci sarà il Pride e in tutto il locale megaschermi sparavano continuamente il logo. La serata è stata molto bella, infatti, sono stata immortalata da fotografi famosi su siti dedicati agli abiti fashion e di indossatrici più note della Campania.  

sabato 5 maggio 2012

Syrenadelmarecalmo ( Q*Club DIsCO - Sabato, 5 Maggio 2012 )




Stasera ho intenzione di scatenarmi in discoteca, non riesco a stare un momento ferma perché devo espletare la mia energia nascosta con le persone cui apprezzo maggiormente: Le mie amiche. Ho telefonato a Roberta che, non potendo venirmi a prendere, ha consigliato di chiamare un taxi in serata per andare a casa sua già vestita. Con tutta calma ho scelto il vestito in tinta con i gambali rossi che tanto si portano di moda da quando li ho pubblicizzati nei locali di Napoli. Ho preferito intrattenermi un po’ di tempo in cam4 in compagnia dei miei fans, visto che il taxi verrà tra 8min; è rimasta una prassi porta fortuna stare in cam4 registrando con la digitale da includerlo successivamente nei miei video. Prima di spendere il computer ho salutato tutti i miei fans con un bacione circolare. Attendendo l’ascensore, girandomi di mezzo grado ho avuto uno spavento perché c’era il figlio della vicina di casa appoggiato alla parete..nemmeno l’avevo visto, però, lui ha visto me ed è rimasto con la bocca aperta! ( “ Sei bellissima “ ). Ho atteso gli ultimi minuti, prima che venisse il taxi, nell’androne del palazzo e alcune ragazze che conosco a chiedermi dove avessi comprato l’abito ed accessori. Il taxista alla mia vista pensava fossi straniera, lo pensano tutti quando vado nei locali, alla fine ha voluto anche il mio recapito telefonico ( “ Ti posso dire una cosa? Sei a dir poco favolosa “ ). Mi ha fatta risparmiare tantissimo. Sono arrivata a casa di Roberta in tempi record. Lì c’era anche Cheope. Siamo uscite immediatamente per dirigerci verso Fuorigrotta. La discoteca è ubicata in un complesso urbanistico appena si sbuca dal casello autostradale. L’entrata era gremita, come tutte le serate dei freelovers! Abbiamo atteso un’ amico di Roberta che ha preso di mira le mie forme e nel locale non ha fatto altro che ballare fissandomi continuamente ( non solo lui ). In disco c’era anche Arcangelo, l’organizzatore delle serate dei freelovers, con cui non manca mai di immortalarci assieme. Ieri sera c’erano i performer del Gay Village con cui ho, dapprima scattato una foto con Arcangelo e successivamente lui l’ha scattata a me! E’ stata una serata molto piena di emozioni. Non mi sono mai divertita così tanto, sarà che tra due mesi ci sarà l’esposizione di una mostra fotografica dedicata interamente alla sottoscritta. Non potete immaginare l’emozione che provo solo a citarlo! Siamo andate via presto dal locale, all’esterno c’erano i parcheggiatori che hanno atteso uscissi per le consuete fiumane di complimenti ( “ Non ho mai visto una meraviglia della natura così! “ ) ci voleva poco volessero l’autografo! Eppure non sono un personaggio noto, ma attraverso i video su youtube sto acquistando notorietà e contratti di lavoro. Spero in un’intervista in tv. Siamo andati alla Paninoteca, sempre di Fuorigrotta, nelle vicinanze dello Stadio San Paolo, a degustare le specialità della casa con un buon cappuccino. Roberta e Cheope, mi hanno accompagnata gentilmente a casa. Domani vado alla Certosa di San Martino. Ho appuntamento con I-Ken perché c’è la mostra fotografica delle donne devote alla Madonna Schiavona di Montevergine. Buona Notteeeee.

venerdì 27 aprile 2012

Syrenadelmaremosso & MrGabbianoazzurro ( Sal Da Vinci - Venerdì, 27 Aprile 2012 )



Stamattina sono andata alla Certosa Di San Martino perché con l'I-ken si era organizzato, da giorni addietro un'incontro che riguardava le varie attività del Napoli Pride 2012. Quest'anno ci saranno molte novità. In quel momento mentre discorrevo con Simo ho ricevuto un sms di MrGabbianoazzurro che ricordava alla Stazione Centrale di Napoli ci sarebbe stata la presentazione nazionale del nuovo disco di Sal Da Vinci. All'occorrenza, visto che avevo quasi passato tutto il tempo a fotografare il panorama mozziafiato dalla Certosa, sono passata da Peppe per i miei consueti minuti contati, visto l'appuntamento imminente alla feltrinelli, per un'aggiustatina ai capelli. Sono arrivata in tempo. Non avevano ancora allestito nulla, anche se c'era il poster rivolto verso la vetrata della Feltrinelli sulla piazza Garibaldi. Nemmeno l'ombra di un fans. Siamo andati alla cornetteria Vyta, al piano inferiore della feltrinelli, dove ho ordinato un cappuccino e dei dolci buonissimi. Abbiamo immortalato la nostra presenza con degli scatti molto simpatici; in questo posto è solito venire anche Massimiliano Neri il proprietario del ristorante japponese più famoso di Napoli. L'organizzazione ha deluso, anche perchè pensavamo fosse allestito all'interno, come accadde per Dolcenera, invece, ci hanno ammassato all'esterno della Feltrinelli sotto un sole cocente per tre ore. Sal Da Vinci, è arrivato invaso da fans che lo avvolgevano da tutte le parti ed intanto fuori c'era tensione per la disorganizzazione dell'evento. Solo firmacopie niente recensione e ne intervista annessa, inutile anche la presenza dei woofer. Siamo andati via in tempo record solo per le consuete foto ricordo e filmati. Mi spiace dirlo molto deludente l'evento organizzato, per fortuna che il disco merita la mia attenzione.

mercoledì 21 marzo 2012

Primavera 2012: La Rinascita di Pamy




Avevamo organizzato questa uscita da tempo, ma non sapevamo che in quella data cadesse la primavera 2012. Tutti l’attendavamo il 28 di marzo, invece, si è anticipata! In questa precisa data c’è anche un’ evento importantissimo, il: Real Life Test Dressing di Pamy. Una giornata da non dimenticare facilmente. E’ il test cui tutte le transessuali aspettano da una vita, a parte la terapia ormonale, cioè, quello di indossare abiti appartenenti alla propria identità in un mare di gente e vederne i risultati. Ci sono passata anche io e so cosa significa essere derise dall’ignoranza dilagante, ma in questo particolare caso ero presente io per cui guai a chi avesse osato lontanamente detto o fatto qualcosa. Divento molto aggressiva con chi non rispetta le persone, soprattutto con coloro che appartengono al mio stesso percorso male fo female. È un fatto puramente di rispetto non altro. Prima di partire da casa ho super visionato tutto l’abbigliamento, che di volta in volta le consiglio di comprare assieme, e fatto indossare per i diversi abbinamenti, stirato i capelli e lisciati con un ottimo Argan Oil per renderli molto luminosi ed una passata leggera di fondotinta. In pieno giorno bisogna uscire casual e nella maniera più naturale possibile. Siamo uscite assieme evitando di sovraccaricare il peso delle sue continue visioni di un mondo che non rispetta le libertà altrui ( Pamy: “ Ho paura della gente..però sono fortunata qui con me ci sei tu. Mi sento fortissima! “ ). Siamo arrivate a Napoli in pullman, i mezzi su rotaie avevano ritardi esagerati. Quando vi trovate in un mare di persone ciò che è importante è la postura anche delle mani e dello sguardo. Uno sguardo sereno raccoglie buoni consensi, ma se siete tese e/o impaurite state certe vi accadranno brutte situazioni perché sarete vulnerabili. Dovete accogliere ciò che di buono accade in quel preciso momento e potenziarlo perché solo così avrete una giornata che merita di essere vissuta! Se siete accompagnate da qualcuna fate in modo sia una persona positiva e non la classica calamita di sfigati e passa guai perché non otterrete alcun beneficio quando dovrete affrontarli da sole. È importante avere delle amiche in questo particolare giorno soprattutto che vi impartiscano ottimi consigli nel vestire e camminare, sennò finirete nella rete di quelle che si spacciano per amiche solo per ridicolizzarvi visto che siete alle prime armi. Statene alla larga, sono la peggiore razza delle transessuali vi lederanno solo l’opinione che avete di voi stesse. Appena siamo arrivate a P.za Cavour, visto che ho una buona conoscenza di mercatini rionali e negozi di abiti a basso costo, ho optato per acquistare successivamente dei delcoltè che non possono mai mancare nel guardaroba di ogni donna. Danno una spiccata femminilità al piede femminile. Avevamo tentato di far scattare una foto da una signora, nei pressi della fontana di P.za Cavour ma questa, chissà cosa aveva toccato, ha tirato un filmato indimenticabile che ho voluto rimanere intatto. Alla fine ognuna ci siamo fatte le foto da sole. Siamo arrivate a p.za Bellini. Da un gruppetto di ragazzi, sedute sulle gradinate della statua di Bellini, è apparso Phaolino il capoera del falsh mob. Che bei ricordi abbiamo condiviso quel periodo. Abbiamo parlato per molto tempo dei progetti futuri di un prossimo incontro, invece, lui aspetta un bambino! Sono felicissima per lui e la sua compagna. Nel frattempo ho comprato una pizza al cartoccio a Pamy mentre io mangiavo con gusto il mio yougurt greco all’ombra della statua. Cercavo Phaolino per salutarlo e stranamente non riuscivo a capire dove stesse, poi, alla fine lui ha salutato noi perché si era reso conto che togliendo il cappello non l’avevamo riconosciuto; è un ragazzo rasta, cambia totalmente la sua immagine senza quelle trecce sulla testa. Siamo andate a via Roma passando per la celeberrima p.za Dante, dove ho anche bevuto dell’acqua schizzando alcuni poveri colombi a pochi metri ed osservando finalmente la statua di Dante Alighieri restaurata nella sua imponenza. Siamo passate nella folla di gente che oramai aveva dimenticato le sue paure. Siamo tornate a casa con tanti sorrisi e lei con delle scarpe nuove. Un giorno indimenticabile che non dimenticherai e che ogni anno nuovo festeggerai. Perché noi a differenza della gente comune festeggiamo tre volte: Il compleanno, l’onomastico e la rinascita. 

sabato 17 marzo 2012

Syrenadelmarecalmo ( Anniversary Freelovers - Sabato, 17 Marzo 2012 )





Non posso mancare, è l'anniversario dei trenta anni dell'organizzazione, sulla piazza partenopea, della più prolifica dei performers della scena discotecaria. Sono la colonna portante di molte serate della movida partenopea nonchè di performer professionali con inserimenti di elementi a tema. In tutte queste serate hanno offerto servizi sempre vantaggiosi, dai periodi estivi fino a quelli invernali, coivolgendo guest star dei dj più in voga. Le serate di Vanja sono un cult a Napoli, specie in estate all' Arenile di Bagnoli da partecipare assolutamente a bordo piscina. Nemmeno il Nabilah ha una fama di così grande portata! Quest'anno è caduta la data più importante con interessanti inserti della serata: Entrata gratuita anche senza consumazione. I colori dei più vivi. Ho indossato un abito passion di Couter abbinata a dei gambali rossi e tinte tenui al make up e pettinatura alla Valentine Crepax. Ho dato libero sfogo alla mia creatività modajola tanto che in tante han voluto sapere dove li avessi comprati. La serata si è svolta nella massima tranquillità con interventi di circensi e la celeberrima virtual voice e la mega torta con il logo dei freelovers; la torta è stata distribuita a tutti i partecipanti in pista dopo che un'immensa limousine è entrata tra la folla ed ha aperto le porte di cubiste e cubisti invasi dai fans. I freelovers sono molto famosi a Napoli. 

sabato 10 marzo 2012

Syrenadelmarecalmo: Discoteca Q-Club



Sono appena uscita dal ristorante greco " Rototuille " ubicata nei pressi di Piazza Amedeo. Siamo venuti qua con altri amici, dopo una serata passata al museo Pan all'esposizione di un lavoro di ScarletLoveJoy. Avevamo una gran fame e, Scarlet, ha proposto, dopo un tratto di strada abbastanza ripido, proprio nei pressi della metropolitana di P.zza Amedeo, di ristorarci un ristorante greco appena scesa una rampa di scale. In questo vicoletto ci sono passata spesso quando preferisco, specie in estate, lunghe passeggiate sul lungo mare. Il ristorante è molto carino in stile country con quel tipico odore di cucina lieve ed il tutto incastonato in una cornice atipica visto il vicoletto nel quale è inserito. Il vicoletto consta di una serie di bassi e localini ( troppi ) con nomi dalle sfumature naif. Il nostro ristorante si rifà al lungometraggio di Ratatouille, cioè del topo cuoco. Per la prima volta ho mangiato la fonduta assieme a Scarlet, gli altri hanno preferito le piadine e qualche variazione a tema occidentale di contorno. Il campo non prende in questo ristorante! Appena siamo usciti, stufa del comportamento di Roberta, che non ne sapevo la motivazione, ho ricevuto uno squillo seguito da una mia telefonata lampo ( “ Syriona, vieni tra mezz’ora a piazza borsa. Ti aspetto in auto ed andiamo assieme al Vomero a cambiarci per andare in disco “ ). Potevo anche decidere di andare a casa, ma avevo ancora tanta energia da espletare e, grazie a Scarlet, che mi ha accompagnata, per un tratto, sino alla stazione della metropolitana, sono arrivata di corsa da P.zza Cavour, P.za Bellini fino a P.zza Borsa facendo lo slalom tra le piazze gremite di giovani, specie a P.zza Del Gesù, che avevano preso d’assalto le birrerie. Appena lì, purtroppo Roberta non c’era. Se ne era andata via, causa del fatto che nella metropolitana non c’è campo e che il sabato sera, specie le ultime corse, portano ritardo. Potevo andarmene con Scarlet sul motorino, tanto abita al Vomero avrei risparmiato una decina di euro di taxi. Ho avuto un diverbio di vedute, e, come in tutte le forti amicizie, si è sceso ad un compresso, per non ledere la libertà di entrambe. Ho preso un taxi di sfuggita, ormai anche a P.za Municipio erano auto fantasma, ovvero parcheggiate senza un’indicazione se fossero attivi o meno. Il traffico era troppo e tanto al che l’autista gentilmente m’ha fatto risparmiare tantissimo. Durante il viaggio, come il mio solito, visto che sono molto loquace, abbiamo parlato, poi, improvvisamente l’autista ha puntato tutto sulla transessualità. Veramente l’autista era stranamente interessato agli aspetti pratici sessuali che non quelli legati alla quotidianità legata al lavoro, al sociale, etc. Solito di alcuni uomini che hanno il pensiero fisso! Appena sono scesa al Vomero, con un’altra telefonata lampo sono arrivata a casa di Roberta. E’ bastato il tempo di entrare, la casa è accogliente e calda, che già avevo calzato i decolté e l’abitino. L’abitino, è un tubino stile Armani con delle roselline di colore nero e bianco che si alternano sul fianco sinistro accompagnato il tutto da calze nere e bracciale a polso argento. La notte è molto fredda. Siamo arrivate a Fuorigrotta, insomma appena sbucate dall’autostrada, dopo il casello autostradale, ci siamo trovate davanti questo atipico locale. L’auto l’abbiamo parcheggiata nelle vicinanze del locale. La house music era ben udibile da un paio di isolati quando Roberta era intenta nel trovare un posto macchina vacante, per fortuna che un tipo stava andando via sennò dovevamo stare lì a roteare attorno alla rotonda. Appena scesa dall’auto sono dovuta passare tra le tante auto che passavano alcune di fretta ed altre, sarebbe meglio dire, alcuni si sporgevano dall’auto, ragazzi sui trent’anni, facendo complimenti a volte leggeri e in alcuni casi pesanti, ma, io, sono molto sicura di me non scomponendo facilmente l’andatura, con un sorrisetto ho proseguito senza avere alcun tentennamento. Roberta, oramai già era all’interno del locale ed a seguire, proprio mentre entravo nel locale, ho sentito una mano infilarsi nel cappottino. Era Kekko! Per un momento ho temuto fosse uno di quei cretini dalle auto scesi per fare caciara. Kekko, gentilmente ha preferito pagare il guardaroba di entrambe. In questo locale non ci sono mai venuta. Si trova nei pressi di Fuorigrotta, a Via Vicinale Cupa Cintia, 36! È incastonato in un contesto abitativo con la facciata stile discoteca anni’70 di colore nero marmoreo con sprazzi di luce bluastra provenire dalle incavature rotondeggianti ed anche gli interni sposano la stessa filosofia. I bagni sono molto bui compresi gli oggetti di arredamento illuminati da una luce fioca, infatti, in un piccolo frame del video si vede la scarsità di visibilità pur essendo vicino ad uno specchio. La digitale non è riuscita a coglierne l’eleganza per quanto fosse in penombra a differenza della dancefloor molto illuminata dagli innumerevoli faretti e luci stroboscopiche. Il pavimento, a differenza dei bagni, è di colore panna che si sposa benissimo con le travi marmoree nere. L’unica pecca sono gli improvvisi scalini che a stento si riescono a vedere nel mentre passate dalla living room, bar, al centro della sala, e alla dancefloor. Ogni ambiente cambia a seconda che si passi dall’una all’altra sala con dei carinissimi divani in pelle, sempre neri, e dei tavoli a tenuta stagna per quanti ci sono saliti sopra per ballare stile cubista. La consolle è su di un lato della pista, nelle vicinanze del drink bar, per avere una visuale maggiore della situazione. Il tema della serata era: “ Skin “. Tanti di noi usano la propria maschera, o meglio il proprio vissuto in una sorta di schermatura agli attacchi improvvisi provenire da gli altri Skin, sarebbe meglio dire Skinez. In questo mondo nel quale viviamo siamo attorniati da persone visibili ed altre invisibili con l’intento entrambe di imparare da entrambe la filosofia del sapersi vivere senza patemi mentali. La maschera tema, di entrambi i cubisti, è l’apoteosi del genere umano sempre alla ricerca della sua verità: “ Possiamo essere il centro dell’universo. L’universo siamo noi, tutt’attorno a noi grava l’infelicità e se questa infelicità fosse un miracolo? Se nascondesse in realtà la chiave per aprirci alla vita? Ebbene scopritelo. Basta poco per aprirsi agli altri. Inutile essere invisibili, un giorno lo saremmo per l’eternità ( recita anche Ugo Foscolo Ne I sepolcri ) “. La pista è gremita e la musica è delle più all’avanguardia nella House Music. Ha letteralmente riempito la testa di ognuno ed il divertimento è d’obbligo, è un tripudio di colori provenire da qualsiasi direzione compresi i continui andirivieni della security per evitare che qualche scalmanato crei una rissa. La virtual voice ha una voce potentissima vista la sua giovane età. Improvvisamente Arcangelo ha voluto immortalarsi in foto sia con me che con Roberta. Si è aggregato a noi anche Tony che passando tra la folla ha preso d’assalto i grossi cubi ebano, nelle vicinanze della consolle, creando delle movenze sensuali. Alcuni ragazzi, passando tra me e Roberta si sono cimentati a ballare con noi in maniera quasi erotica ( “ Sei molto carina ed hai un fisico da paura..sei bellissima in quest’abito. Elegantissima e fashion contemporaneamente. Beato chi ti ama! Sali con me sul cubo balliamo in questa notte dalle mille sfumature “ ). Quando sono salita sul cubo, visto che il tetto era basso ed i tacchi troppo alti ho preferito ballare scalza; tra la testa ed il tetto c’erano poco più di dieci centimetri di distanza ed anche quando alzavo le braccia si piegavano improvvisamente. Ho ballato tutto il tempo scalza, i performer hanno fatto uno stacchetto con me e poi sono dovuta scendere perché i quattro bianchi offerti da Roberta mi avevano, per un solo sorsetto, non reggo gli alcolici, quasi fatto perdere l’equlibrio. Sono passata tra la folla dei miei fans ilare! Passavo da un estremo all’altro della pista, ballando con i ragazzi e ragazze, che oramai mi conoscono da anni, scalza creando dei veri e propri vortici di divertimento. L’energia che ho dentro non è equiparabile a quella con la quale ne descrivo gli eventi, emozioni che non si possono descrivere facilmente. Nemmeno il tempo ascoltavo. Lenta nei movimenti, quasi stessi sfilando sulle passerelle di Armani, avvolgevo le braccia, serrando qualche ragazzo, in un sensuale ritmo tribale per poi passare a qualche ragazza divertita da questa energia che da invisibile improvvisamente era esplosa in una miriade di colori emozionali. Sono salita nella zona dei divanetti, assalita da tante ragazze che ballando assieme mi hanno portata per mano su di un tavolino metallizzato a ballare all’ordine dell’ubriacatura ormonale. Scateno nelle ragazze un’attrazione profonda che a stento gli uomini comprendono! Bicchieri e bottiglie rovesciati con tanto di ghiaccio sui divanetti rinfrescavano di volta in volta i piedi e giubetti sparsi sui divanetti cadevano continuamente per far posto ad altri scalmanati. Tutti volevano toccare quel tetto tanto basso. La musica ha iniziato da tribale ad accomodarsi all’Hip Hop con movimenti cadenzati e sensuali rispetto al tribale che ti scatena dentro un animale che vuole liberarsi dalla trappola. Ho usato la consumazione per puntare su di un succo di frutta. Non ero sbronza occhio..ero sbronza di vita! Lo consiglio a tutti. Sbronzatevi di vita, mettete in gioco le emozioni fatele schizzare via dalla vostra mente con le mani i piedi ed il corpo. Il sesso non ha ragione d’essere in questo momento, quello che conta è divertirsi! Siete voi a divertirvi e non gli alcolici e ne altre sostanze che purtroppo circolano in questi luoghi. Non rovinate la vostra vita aiutatela a farsi viva da una piccola ed insignificante emozione. Dopo il Pan non volevo nemmeno andarci in discoteca, ma visto che è il mio lavoro, ho preferito, anche se controvoglia, sperimentare cosa succede se dall’invisibilità si passa alla visibilità! È straordinario. Lo consiglio a tutti. I miei fans sanno quanto è importante viversi. Siamo tornate a casa molto contente. Grazie Roberta della serata. Non ho dormito, anche se mi sono struccata. Ho aperto la finestra ed ho atteso, chiudendo gli occhi, che il sole spuntasse dal vesuvio, poi, mi sono addormentata dolcemente e poi, come tutte le domeniche, me ne sono andata a fare una passeggiata sul lungo mare di Via Caracciolo a filmare e fotografare il tramonto. 



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MUSEO PAN: " Paralisi "




Un Sabato da organizzare perché Roberta, per le innumerevoli telefonate, non risponde inizio ad andare in escandescenza perché tali comportamenti non li  sopporto, chiunque non li sopporterebbe! Sono due giorni che digito il suo numero ed invio sms !!!niente!!! nemmeno un' accenno. Volevo invitarla ad aggregarsi con me e  ScarletLoveJoy per una mostra fotografica al museo Pan. Lascio stare. Preferisco organizzarmi da sola. Quando le persone non ti danno attenzioni meglio ripiegare su altro, preferisco veramente che viva le mie emozioni in assoluta libertà senza farmi il malumore. Sono scesa nel pomeriggio. Qui nel mio paesello il Sabato pomeriggio è di un noioso, finanche le strade sono desertiche per non parlare dei treni che oramai sono anarchici. Se non si scende la mattina a far spesa il minimo che può accaderti è rimanere senza viveri. Ho preferito prendere i pullman, visto che le tabaccherie sono chiuse e sinceramente è un’ottima pensata perché qui i controllori non si vedono nemmeno con il lanternino figuriamoci se passa la vesuviana. Con tutti questi tagli del personale nel mio paesello hanno smontato anche le obliteratrici e licenziato gli addetti alla biglietteria, sembra di entrare in una scena di Silent Hill per quanto è isolata rischiando pure una rapina. Alla fermata del pullman con le auto che passano ogni tanto sei al sicuro. Il pullman è arrivato in tempi record, mai accaduta una cosa del genere ( “ Ci volevo io ad avere sto mazzo! “ ) e quando sono arrivata alla stazione centrale ho preferito prendere la metropolitana. Sono scesa a Piazza Amedeo, dopo aver atteso il treno un’oretta circa; il sabato fanno sempre così portano ritardo compresa la domenica. Pensavo ci fosse Laura, invece, c’era un suo collega che nemmeno conosco al che ho proseguito verso Via Dei Mille..li mi aspettava Scarlet LoveJoy. Sono arrivata dopo una serie di complimenti dai taxisti ai negozianti, manco fossi stata una top model. Non a caso, dice Scarlet, non passo di certo inosservata vista l’altezza e la grazia dei movimenti ( “ Non è da tutte Syria. Tu sei molto femminile. Uno veramente deve stare li a guardarti ore per capire che sei transessuale “ ). Quando sono arrivata al museo c’era un muro di gente, non i soliti discotecari che si aggirano tutti in tiro dinnanzi alle entrate dei locali, anzi, erano semplici rappresentazioni della gente comune. Appena sono entrata in questo mastodontico palazzo, chiamato Rocella, proprio su Via Dei Mille il custode attorniato da una miriade di flayer ha indicato, semmai non volessi sostare nell’atrio, di visionare, al piano superiore, una mostra d’arte sui fumetti; non è difficile notarlo questo palazzo è quasi simile alla struttura esterna del Palazzo Reale a Piazza Plebiscito, finanche nel colore rosato. C’erano esposte opere anche dei centri sociali di Scampia. Ho appena voltato l’angolo mi sono ritrovata in un’immensa sala, molto fredda, con dei ragazzi intenti a provare la loro parte ed allestire luci e casse. Per non distoglierli sono salita al piano superiore, improvvisamente voltando la testa a sinistra, attraverso un’anta ho notato la figura di Scarlet che discorreva con alcuni colleghi. Sono entrata nel museo, la prima impressione è stata gradevole. Ampi spazi dove riflettere osservando questi carinissimi fumetti annesse didascalie dei creatori viventi e non. Le sale non sono solo immense hanno anche un colore bianco panna che crea una quiete interiore che è difficile da dimenticare, e, poi quei fumetti che tappezzano tutte le sale, con ampie vetrate che danno sulla strada, ti fanno sentire parte di questo mondo. Fuori c’è il caos e dentro vivi sfumature naif, insomma, come diceva Pascoli in ognuno di noi esiste un bambino ( non un Peter Pan ). Quando ho incrociato Scarlet era in uno stato ipodermico da panico. Per rappresentare la sua opera esposta in galleria, non ancora visionata, visto l’ora, aveva indossato la sua camicia nera munita di mantello ed i suoi jeans neri traslucidi ( quelli che gli portò Mr ) ma a causa del freddo, non nelle sale temperate del primo piano, doveva prendersi un accidente per il freddo pungente al pian terreno dove c’era esposta la sua opera d’arte ( “ Scarlet, preferirei indossassi il giubotto sennò con questo freddo veramente prendi un malanno. Dai tanto rappresenti già di tuo la tua opera “ ). Scendemmo al piano inferiore. Molti performisti seminudi con una banda nera sugli occhi avevano scrollato di dosso i loro indumenti odierni per imbattersi nel muro di curiosi, perché erano tutti in piedi a guardarli, insomma era un’area di passaggio, e lì con un microfono, una ragazza, iniziava a raccontare l’etimologia dei colori. Scarlet, scattava le foto da varie angolazioni ed io filmavo questo particolare evento. Tutt’attorno dall’alto al pavimento e sulle pareti era tutto un tripudio di opere d’arte. Appena sono scattate le ore18.00 hanno aperto al pubblico la sala dove esponevano, pochi artisti, tra cui anche Scarlet, la sua opera sul tema dell’Urto in una sorta di paralisi. Belle immagini anche se poche in uno spazio così intimo. L’ho immortalato in una serie di foto con galleristi ed amici. In quell’occasione ho conosciuto anche Irina una ex modella ed ora una bravissima pittrice di figure di donne indiane ricoperte di colori sgargianti. Qui si è aperta anche una seconda entrata, dove al buio, le cui pareti erano tapezzate da drappeggi di color nero, si notava nel fondo una sorta di figura maschile con un sibilo grave in una perfomance slowling. Rappresentava l’uomo moderno. L’uomo che in apparenza si sente forte e motivato al cambiamento, solo nell’aspetto estetico e nel modo di vestirsi e presentarsi agli altri che, invece, vive dei drammi interiori gravissimi. Quando lui si dimena ed è disteso a terra con un ramo è ciò che gli altri vogliono far capire di sé: “ Siamo tutti sofferenti..siamo tutti ribelli..siamo tutti qui tra noi “. Mi ha emozionata tantissimo questa perfomance. Era parte del tutt’uno. Alla fine ho ricevuto la telefonata di Roberta che si scusava del suo comportamento causa della suoneria bassa e semmai l’avessi raggiunta a Piazza Borsa entro una mezz’ora. In quel momento avevo appena finito di cenare in un ristorante greco proposto da Scarlet assieme ad alcuni suoi amici. Ho preso la metropolitana, penso sia stata l’ultima, per arrivare all’appuntamento ma lei se ne era andata via causa ritardo! Abbiamo avuto quasi un diverbio andato a buon fine, tanto qualche litigatarella ci vuole sempre in amicizia perché delimita i propri spazi emozionali. Ho preso un taxi da Piazza Municipio, che mi ha fatto anche risparmiare visto il traffico, e, poi a casa di Roberta.. lo scoprirete nel prossimo video..



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sabato 25 febbraio 2012

METROPOLIS Disco




Sono scesa perché la mia amica, nonché proprietaria di un negozio di abiti fashion, mi aveva informata di un'abito da indossare per la serata in discoteca.  Per chi non lo sapesse pubblicizzo abiti fashion, poi vi racconto in altri post. Stasera si va al Metropolis una discoteca ubicata nei pressi di Baia Domizia. Lì, ha detto Roberta, ci sarà la guest star Fargetta. Per tale occasione, proprio perchè questo locale è nei pressi dei lidi, ho optato per un colore turchese, infatti, Marilisa, mi ha definita una " fata turchina sensual " e lo stesso è accaduto nel negozio Artigli dove con un paio di commesse ci siamo messe a discorrere della serata. In questo locale non ci sono mai stata, anche se ne hanno parlato molto bene perché molto più esteso del Golden Gate. Ho preso questo abito molto fashion a cui ho abbinato degli accessori molto cool e da li a poco ho contattato Roberta, con una telefonata lampo, per capire a che ora venisse a casa. Sono tornata presto con un tre buste piene di abiti da cocktail e/o serate spensierate con amici, questa primavera sfoggerò un look totalmente diverso dagli anni scorsi. Appena in casa ho preparato la mia solita insalata mista, sono vegana e poi subito a studiare. In una full immersion ho preferito poi staccare e dedicarmi alla mia persona con un make-up di ultima tendenza, come CleoMakeup, insegna da youtube, e, subito ad indossare il mio meraviglioso abitino a taglia unica. Ero talmente in tiro che non sembravo nemmeno io quando mi guardavo allo specchio, e, per un momento ho temuto fossi posseduta da Carol Alt. Andavo avanti ed indietro per la casa per capire se reggevo sui tacchi. Non contenta ho preferito collegarmi in cam4, volevo capire la reazione degli utenti se stessi bene. Ho avuto una serie di complimenti ed anche dei soliti idioti. In quel momento ha citofonato Roberta. Avevo lasciato la porta socchiusa. Quando è entrata non credeva ai suoi occhi ( “ Syrionaaa, ammazza quanto sei bella “ ) ed io anche ero incredula del risultato. Quell’abito slanciava al punto tale che sembravo veramente la fata turchina di pinocchio. Roberta, dopo un poco che apriva le sue borse, dove aveva riposto gli abiti, si era accorta di averli dimenticati a casa al che gli ho prestato uno dei miei numerosi tubini. Adoro i tubini alla Haudrey Hapburn scosciati. Alla fine, mentre lei era intenta a vestirsi, ho iniziato la mia performance in cam4 posizionando la digitale sul cavalletto e scattando numerose foto. Serviranno per il prossimo video, lo chiamerò la “ Fata Turchina “. Un bel po’ in cam4 anche con Roberta, salutando alcuni nostri fans e poi siamo scappate via! La serata era molto fredda, anzi direi un freddo penetrante. Avevamo appuntamento al Parcheggio Astroni con Keope ed Enzo, ma, nel mentre ci dirigevamo, tra una risata ed un'altra, la macchina ha iniziato ad avere dei problemi con la spia della benzina al che ho contribuito per questo lungo viaggio verso il Metropolis. Siamo arrivate ad Ischitella, ma non essendo pratiche della zona ci siamo perse, a dire il vero si erano persi molti nostri coetanei, infatti li attorno c’erano più auto che in un taxidrivers. Eravamo nei pressi della rotonda ed una telefonata a Davide ha risolto l’arcano: Dovevamo andare dritti fino al Millennium. All’esterno tutto sembrava che una discoteca, poi, piano piano mi sono accorta che sembrava La Sonrisa di Sant’Antonio Abate dalla scalinata esterna. In quel posto l’aria è molto umida, per poco gelavo! Nel locale, mentre ero in fila per il guardaroba, è apparso Luigi! Il mio carissimo amico dell’estate 2008. Bellissimo il nostro incontro. Non pensavo che in quell’occasione ci incrociassimo, è bastato poco a ricordare i vecchi tempi e ci siamo anche scattati delle foto assieme. Siamo entrati nel locale. Tutto maiolicati con luci stroboscopiche di colore bluastro, in tinta con il mio abito. I bagni lasciano a desiderare, soprattutto per il freddo pungente. L’aspetto positivo è che sono iper controllati dai bodyguard il che è rassicurante. Abbiamo preso il nostro solito drink, e..poi in pista. Lì c’era anche Sara, nelle vicinanze delle casse acustiche, dove sparavano ritmi tribali e lei si dimenava da cubista esperta. Mi sono accorta che faceva molto freddo! Il tetto è due volte al Golden e poi sparano aria condizionata fredda anche se la pista era gremita. Abbiamo ballato fino a quando non è apparso Fargetta deliziandoci con le sue song famose tra cui anche quella presentata a Sanremo2012. Keope ed Enzo sono andati subito via, si erano scocciati e non so nemmeno per quale motivo, invece, con Roberta siamo rimaste a lungo a dimenarci in pista e salutare i cubisti dei Criminal Candy. Quando mi vedono si mettono sempre in posa, dicono che faccio delle foto molto interessanti non a caso sono sempre presenti nei miei video. Siamo tornate a casa, dopo aver fatto colazione da Cerasella, con un buon capuccino e due cornetti al cioccolato. Notte Notte 



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venerdì 6 gennaio 2012

Syrenadelmaremosso ( Befana By Night - Venerdì, 6 Gennaio 2012 )



Vorrei farvi presente che a Napoli, precisamente, a Via Toledo, anche chiamata Via Roma, ogni santissimo giorno, soprattutto dopo le cinque del pomeriggio, si pratica, come un rituale, lo " Struscio Partenopeo ". Il termine risale, con molta probabilità, ad un bando del 700 quando venne imposto, come già in Spagna, il divieto di circolare con carri e cavalli relegata alla sola zona di via Toledo, strada centrale della città. Molto spesso in città, proprio durante i giorni di festa, ieri della Befana 2012, si assistono a piccole pieces canore di varie culture, INDIANS Joaquin Mamani, con musicisti in costume. Molto spesso si tratta di pieces non pubblicizzate per garantire un effetto sorpresa ai turisti e agli abitanti e per ricordare che le tradizioni, non solo nostrane, travalicano l'arco del tempo e restano fedeli ed amate dalla città e ai suoi abitanti. Nell'accezione moderna è il termine tecnico che indica proprio questo, cioè l'andirivieni di persone che affollano le strade, una forma di pavoneggiamento e di narcisistica seduzione di sé, soprattutto riferito a tutte quelle persone che camminano per ore e ore in mezzo alla folla, dal rumore dei passi e dello sfiorarsi con gli indumenti, senza avere uno scopo preciso se non quello di percepire il calore del natale e della gente che molto spesso e molto volentieri si incontra. Qui ci sono tutte quelle persone che sono in giro per comprare regali e regalini, visto che la strada costellata di negozi, che tra un' acquisto e l'altro partecipano allo struscio. E' un tradizione che si tramanda di anno in anno fino a diventare un fenomeno quasi di moda, infatti, molte mamme portano le proprie figlie da maritare ben vestite ed alla moda per attrarre l'attenzione di un buon partito. Tante persone, solo su questa isola pedonale, incontrano amici, parenti e conoscenti che nel corso delle giornate feriali difficilmente, per i motivi più vari, si incontrano. A volte anche gente che per un 'anno intero non hai visto si ripresenta a fare lo struscio e che probabilmente non rivedrai per un altro anno intero. Lo struscio è la voglia di annusare l'aria frizzante e un po' peccaminosa della propria città, la possibilità di intrigare e di essere intrigati, rispettando un certo rituale e senza poi esporsi troppo.