mercoledì 24 giugno 2009

Syrenadelmaremosso ( Firenze - Mercoledì, 24 to Martedì, 30 Giugno 2009 )



L'anno più vacanziero della mia vita, viaggiavo spesso per lavoro da modella ed indossatrice ed una delle tante mete cadde su Firenze. Una bellissima città storica. Adoro l'arte.

giovedì 17 gennaio 2008

Deep J SyrianKiller ( Splitting - Giovedì, 17 Gennaio 2008 )



Questa song la composi nel 2005 a seguito di un concorso indetto sul portale di computer music ( http://www.xelenio.com ) attraverso il quale ebbi molti encomi per la strutturazione della song. Vinsi il terzo posto, piacque sopratutto alla compagna dell'organizzatore perchè era molto femminile e niente di aggressivo. La stessa song, dopo tre anni, tramite i contatti di xelenio, fu di apertura del Republic Mutiny, un locale di Napoli, via Bellini 45, incentrato sul tema dello " Splitting ", ossia di tutti quei pensieri positivi e/o negativi che attraversano quotidianamente i nostri pensieri. La talent scout, Nanà, volle che durante tutta la song inserissi delle frasi random, dettate da lei, incentrate sullo splitting. Suonavo in tempo reale con una keystation a due ottave ed il mio bellissimo Fruity Loops versione 3. Un'esperienza che è rimasta viva nella mente. Lo " Splitting ", è un termine molto usato nella psicoanalisi della schizofrenia di Eugen Bleuler ed è la combinazione di due parole ambi (entrambi) e valentia (forza, capacità) ossia è provare sentimenti opposti verso la persona che amiamo, cioè verso la persona che frequentiamo sulla quale non proviamo solo sentimenti di amore, affetto, tenerezza, disponibilità, desiderio, proviamo anche il contrario: rifiuto, non sopportazione, un po' di odio, un po' di rancore, un po' ti strozzerei. Tradotto, quante volte nella nostra coppia diciamo: "Come sono innamorata " e altre volte ci chiediamo: " Ma come ho fatto a sopportare un' uomo così? " viceversa sempre dei giorni che desideriamo andare a letto con lui e dei giorni che guai se ci sfiora con un dito, dei giorni che daremo la vita per i nostri figli, dei giorni che proprio li butteremo dalla finestra. Anche gli uomini hanno un ciclo però è molto più lungo, non è visibile e soprattutto i cambiamenti ormonali nell'uomo sono molto leggeri, nella donna sono molto profondi per cui un uomo psicologicamente non riuscirebbe mai a sopportare i nostri sconvolgimenti ormonali; per fortuna degli uomini il Signore li ha affibbiati a noi donne. Nella nostra natura umana, che si tratti di donne e/o uomini, non possiamo mai dare per scontato di conoscere l'altro. Dopo quarant'anni di convivenza non ci si conoscerà mai bene. Quindi c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire dell'altro. In questo senso la persona che frequentiamo per noi è un mistero, solo che la parola mistero la intendiamo come qualche cosa di incomprensibile, invece mistero vuol dire inesauribile. Tutti i misteri sono inesauribili, ovvero non smettiamo mai di approfondirli, di conoscerli, di illuminarli. Chi non sa che c'è l'ambivalenza, o splitting, è quando prova i secondi sentimenti mettendo in discussione tutto: l'amore, l'universo, la convivenza, la conoscenza. Se proviamo questa cosa qui non vuol dire che non lo amiamo più è che fa parte della realtà. Chi non sa che c'è l'ambivalenza, quando prova i secondi sentimenti, mette in discussione tutto: l'amore, l'universo, il matrimonio. Se provo questa cosa qui vuol dire che non lo amo più e invece no, fa parte della realtà. Per cui la coppia che va bene è la coppia che cambia, la coppia che si aggiusta in continuazione e non quella che rimane avvinghiata a tradimenti, bugie ed egoismo. Questo non significa che non amiamo più il marito e i figli, questa è la realtà, fa parte della realtà provare queste cose opposte. Non parliamo di noi donne per questioni ormonali di ciclo, ci son dei giorni al mese che facciamo fatica a sopportarci da sole, ci sono coppie che litigano per anni a scadenza mensile e non si rendono conto di cosa si tratta, siamo molto condizionate dagli ormoni. La persona che prova tale ambivalenza non è necessariamente cosciente del conflitto fra due sentimenti fra loro contraddittori. Tutti i pensieri, le emozioni e i comportamenti possono restare bloccati da questa ambivalenza che ci palleggia continuamente nei suoi due aspetti opposti tenendoci inchiodati allo stesso punto. Si può ridurre la nostra ambivalenza sviluppando un'autentica empatia nei confronti di noi stessi, il che significa accettarsi profondamente. Nel momento in cui si accetti anche la nostra parte negativa o problematica, questa comincia a deporre le difese ed è quindi più disponibile a mutare. Non ci si può imporre cambiamenti impartendoci ordini dall'esterno; per ottenere un cambiamento vero e durevole esso deve provenire dall'interno.Quando ci sentiremo veramente accettati, ci sentiremo anche liberi di cambiare. ( ARGOMENTO ESTRAPOLATO DALLA MIA TESI SULLA " DISFORIA" ).

venerdì 17 agosto 2007

Syrenadelmaremosso ( Castello Aragonese - Venerdì, 17 Agosto 2007 )



Sono foto e video recupeati da alcuni cd-rom pensavo smarriti. Era il 2007 e passai una settimana ad Ischia in compagnia del mio carissimo amico; a quei tempi ero ancora androgino. Un'estate indimenticabile.

mercoledì 14 febbraio 2007

Deep J - SyrianKiller ( Rain Maker - Lunedì, 14 Febbraio 2007 )



La musica è di mia creazione e risale al 2007, è intitolata: " Rain Maker ". A quel tempo adoperavo solo i vst del Fruity Loops Studio Vers.6: TS404 ( suono Golio per i bassline ), DX SynthLead, SoundFonts2 AfricanDrums in pichtfilter, One Short Kicksnare ed alcuni Royality Free di canti africani effettati con delay/filter. Questa song fu la protagonista nel 2007 dell'evento della musica etnica nelle mie composizioni, prima studiavo solo pianoforte classico e sintetizzatori senza l'utilizzo di campioni esterni. E' depositata alla Siae dal 2007!

sabato 25 febbraio 2006

Deep J - SyrianKiller ( To The Fix Lived One - Sabato, 25 Febbraio 2006 )



Questa song l'ho composta nel 2006 e fu depositata alla Siae dello stesso anno. All'epoca suonavo in una band, chiamata: "G.I.U.S.V.A.". L'acronimo sta per "Groove Inveroments United States Various Artists" comprendendo artisti, solo due un bassista ed il batterista, che adoperavano strumentazioni analogiche ed io sola, tastiere collegate al computer. Le nostre songs sono attualmente seguite dai nostri fans ( http://www.artistserver.com/G.I.U.S.V.A. ) ed è rimasta una song indimenticabile sul portarle di computer music italiano Xelenio ( http://www.xelenio.com ). La song verte tutta su un grave syntbass creato, ci misi ore per crearlo, dal notissimo P8synth. Tutta la struttura della song è orchestrale, symphony string, e molto ben ritmata, utondrumset, con un bellissimo Sytari. La suonai interamente con il Fruity Loops versione 5 in rewire con il sequencer sonar4 collegato alla Keystation 88Pro della M-audio. Iniziai da quell'anno in poi a suonare da sola, oramai la computer music era entrata nella mia vita in maniera totalizzante; quando ho la possibilità per introdurre nelle mie song degli elementi analogici basta una sola telefonata e ci si organizza per una jam sessions. Questa song la creai quando alla Fnac del Vomero istituirono un concorso sulla "metamorfosi" che la natura si conforma all'essere umano e viceversa. Vinsi il primo posto vincendo un notisissimo virtual instruments chiamato Albino2.

lunedì 21 marzo 2005

Deep J - SyrianKiller ( Il Ragazzo Col Tessuto - Lunedì, 21 Marzo 2005 )



Nel 2005 casualmente, durante un corso di teatro, conobbi un regista partenopeo, Kio, che propose, ascoltando alcune mie composizioni e scegliendone tra molte solo una per una presentazione teatrale. In quell'anno, nel Teatro Instabile, cioè il teatro più antico di Napoli, tra il pubblico seduta tra tante persone amanti della danza contemporanea osservai per la prima volta una mia song prendere forma in corpi plastici chi sospesi in aria con il tessuto chi altri contorcersi a terra. L'effetto luci davano un senso assoluto di grazia. La voce iniziale è del Regista Kio.

venerdì 26 marzo 2004

Deep J - SyrianKiller ( Tomorrow it is the Fifteenth Year - Venerdì, 26 Marzo 2004 )



Questa song la creai nel 2004 ed è stata depositata nello stesso anno alla Siae. E' stata suonata interamente con il fruityloops senza alcuna keystation collegata al computer, quindi tutto col mouse e una serie di sintetizzatori: muton ( synthbass ), abakos ( string ), etc. A l'epoca seguivo molto i " corrieri cosmici teutonici " per cui ebbi in sogno questa song e dopo un paio di ore eccola nata da un semplice sogno. La definizione "corrieri cosmici" venne coniata dal giornalista olandese Rolf Ulrich Kaiser ( fondatore dell'etichetta discografica musicale Die Kosmichen Kuriere, poi divenuta Kosmiche Musik ), vera figura chiave di tutto il movimento cosiddetto Krautrock. E' un termine coniato damusicisti attivi a Berlino negli anni settanta, o meglio sotto l'impulso della contestazione giovanile del 1968. Questi artisti hanno prodotto in varia misura forme musicali nuove adoperando i sintetizzatori ed i primi Daw ( computer ibridi, non come quelli attuali, grandi quanto un'armadio che con complessi algoritmi riproducevano suoni sintetici ): Tangerine Dream, Klaus Schulze, Ash Ra Tempel, Cluster, Popol Vuh, Amon duul II, Can, Faust, etc. L'album d'esordio è dei Software, chiamato: " Electronic Meditation " non è in realtà né elettronico né meditativo ma è influenzato invece da A Saucerful of secrets dei Pink Floyd, anche se le sonorità che emergono sono abrasive e sperimentali.  All'epoca c'era una grande voglia di sperimentare e raggiungere nuovi lidi musicali, affrancandosi così dagli stilemi della musica britannica e americana allora imperante e, nella ricerca di nuove sonorità, fu molto d'aiuto in questo senso il simultaneo sviluppo dei nuovi sintetizzatori ( VCS 3 e Moog ) creati dall'igegniere Robert Moog, padre dei sitetizzatori, nonché l'influenza di musicisti minimali come Riley e Reich. A partire dagli anni ottanta, il genere ha contribuito alla nascita ed evoluzione della musica Ambient e della cosiddetta musica New Age. Seguire i sentieri della musica, i sentieri della lettura e i sentieri dell'arte v'introduce in mondi che pratico e che trovo interessanti, talvolta utili. Le questioni aperte sono nodi della storia che gravano sulle nostre coscienze di contemporanei.